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Un viaggio Oltre la rete

Paesi lontani, culture tanto diverse, possono creare legami ed emozioni attraverso lo sport?

Sembra proprio di si, lo testimonia “Oltre  la rete” un bellissimo progetto di cooperazione internazionale con finalità educative umanitarie all’insegna del volley, realizzato dalla Scuola di Pallavolo Anderlini Modena.

Circa 4500 bambini e ragazzi coinvolti.

Una spedizione, la prima, in Etiopia la grande regione del Corno d’Africa, terminata il 20 novembre.

Materiale sportivo in dono per i tanti ragazzi e ragazze dei villaggi, giochi e sport,  attività di formazione sulla pallavolo rivolta ai loro insegnanti.

Questo è quello che hanno portato in Etiopia Rodolfo Giovenzana Presidente della Scuola di pallavolo Anderlini, Alessandro Chiossi ideatore del progetto, Susanna Benedetti allenatrice della Scuola di pallavolo Anderlini e Riccardo De Dominicis direttore tecnico dell’Officina Volley Terni che ci ha regalato le sue emozioni raccontate nel suo diario di viaggio.

         

“…Paesaggi, volti, animali, comunità si avvicendano lungo la strada: storie millenarie, colori stupendi, visi bellissimi.

 Impieghiamo circa 8 ore per raggiungere la nostra meta: Shallala….un villaggio africano che si estende tra la vegetazione per chilometri e chilometri.

….Lunedì,  si inizia.

Andiamo a scuola: classi colorate e festanti ci aspettano.

Sono tanti, sorridenti e felici di avere lo “straniero” tra loro.

Siamo la loro novità, il loro sorriso, e per qualche giorno la loro gioia.

….Si divertono, ridono, urlano ed era questo il nostro scopo: i loro professori ci aiutano, guardano, collaborano e come solo  lo sport sa fare si fondono con noi.

E’ sera: siamo stanchi ma c’è mercato e siccome c è una volta alla settimana, andiamo.

Colori, odore, umanità e miseria si fondono insieme: ci mischiamo a loro cercando di mimetizzarci.

E’ difficile; lo straniero è inconfondibile e così abbiamo tanta gente che ci cammina dietro.

… finisce la giornata e ci dedichiamo ad un’oretta di cammino tra la vegetazione.

Case, animali, orti, alberi e umanità si fondono in un panorama di luce particolare.

Scattiamo foto a più non posso, e seguiti da bambini festanti, dimentichiamo i nostri anni, i nostri pensieri, le nostre occidentali responsabilità e ci mettiamo a fare i giullari.

….per la prima volta non mi sento al di sopra di una persona più bisognosa di me: sono riuscito a scendere dallo scalino e a mischiarmi con il tutto che mi circonda.

Capre, asini, bambini, donne, uomini, mucche, piante.

Esco al mattino senza dovermi ricordare di prendere i soldi, i documenti o le chiavi della macchina.

Non ho nulla ma ho la libertà: i soldi sono i sorrisi e le strette di mano, i documenti il mio viso e la mia anima, la macchina i miei piedi.

Arriviamo a venerdi: è il giorno dei saluti.

Non è facile, e a raccontarlo si pecca di buonismo.

Umanità è anche piangere, e come diceva Mauro Rostagno il pianto é il sorriso al contrario, e  noi stiamo ridendo piangendo.

Il cancello si chiude, lasciando fuori di se cuori ricolmi di Amore.

A presto

Namastè”

(estratto dal diario di viaggio di Riccardo De Dominicis)

 

 

Immagini che raccontano una bellissima storia di sport, di viaggi e di emozioni   che vanno  Oltre la sfida!

Credits video e foto: Scuola di Pallavolo Anderlini

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