TOP

Totti un capitano

E’ da poco nelle librerie  Francesco Totti Un capitano, scritto con Paolo Condò. Narrazione della storia di un bambino biondo diventato leggenda.

Uno che ha scritto appassionanti pagine di calcio e regalato emozioni uniche. Dagli esordi al momento del suo addio al calcio giocato. Un congedo sportivo quello del 28 maggio 2017 che ha fatto storia.

Forse perché il “capitano” non è stato solo un giocatore, piuttosto  un simbolo, una bandiera del calcio, ma forse anche colui che ci ha riportato alla memoria i ricordi dell’infanzia di un calcio romantico e lontano.

“Noi trascorrevamo cinque ore al giorno, e d’estate dieci, a fare passaggi e tiri oppure partita…Giocavamo alla tedesca , ovvero con passaggi corti e al volo, classico esercizio da marciapiede per evitare che la palla vada in strada…Al pomeriggio arrivavano prima Magnum P.I. e poi,  naturalmente, Holly e Benji…erano anni in cui la strada esercitava un richiamo fortissimo, perché nel quartiere ci si conosceva tutti e le mamme si sentivano tranquille  a lasciarti uscire, tanto c’erano decine di occhi a controllarti. Via Vetulonia è stato questo, per me: il mio meraviglioso parco giochi. Prezioso e protettivo.”

La strada, un Super Santos per pallone,  le serrande dei negozi  a fare da porte.  Ricordi spensierati di bambini. Pezzi d’infanzia in cui la vita era tutta li: nel  quartiere.  Il tempo sembrava fermarsi alle partite con gli amici.

Francesco Totti è tutto questo.

 

O forse anche di più.

“E’ sempre stato così, praticamente dal primo giorno. Romano e romanista, vengo considerato uno di famiglia. Tutti i tifosi mi vorrebbero invitare alla comunione dei figli… Gli idoli passano, i poster si strappano. Figli e fratelli, invece, non tradiscono mai, o almeno nessuno pensa che possa succedere. Questo sentimento così speciale, e così diffuso, mi ha fatto diventare per molti il simbolo della romanità.”

Romano dal quartiere ai vertici del calcio, senza mai cambiare squadra senza mai cambiare città. Sempre sotto la stessa bandiera. Questo fa di lui un campione unico.

Il libro “Francesco Totti  Un capitano” da cui sono estratte le citazioni, è un tuffo in una storia da film.

Un romanzo,  storia di passione, talento, emozioni. Storia di un popolo e di un idolo. Una storia talmente bella e ben raccontata da non sembrare reale, con aneddoti incredibili.

Come quella volta di Totti in visita a Rebibbia e un detenuto che scalpita per fare la foto con il suo idolo prima di chiunque altro. “Io pe’ primo eh..Io faccio ‘a foto pe’ primo. Eccome, èccome, prima io.” E poi nel momento cruciale facendosi avanti “Ci sono, tocca a me” .

E il capitano che incuriosito  lo chiama accanto e in tono falsamente burbero – “Daje, vie’  qua, basta che te calmi”. E poi lo stesso capitano lo prende per un braccio per conoscere il perché di tutta questa fretta, del perché “io la foto la voglio assolutamente per primo”

E il detenuto: “ Capita’, io dovevo usci’ ‘na settimana fa, finito, pena scontata. Però quando ho saputo che venivi, me so’ detto: e quando me ricapita l’occasione de famme’ na foto cor capitano in posa? Mai, campassi cent’anni”.

Questo è stato il capitano.

Tanti gli episodi epici narrati nel libro. Uno storico: er cucchiaio. Semifinale Campionati Europei 29 giugno 2000.

“Negli allenamenti di quei giorni l’avevo provato con Toldo e soprattutto con Abbiati. E ogni volta che mi riusciva, aggiungevo che  un eventuale rigore in partita l’avrei eseguito in quel modo…Non ti crede nessuno, sorrideva Nesta, rideva Maldini, sghignazzava Inzaghi, si sganasciava Di Biagio, e io ad ammonirli: se capita ve faccio vedé…”

“Adesso ci siamo, e non ho scelta: devo tirarlo a cucchiaio, altrimenti divento per sempre il  Chiacchierone.”

“Ho molta paura di sbagliare, ma un idea granitica in testa. Non sbruffona. Chirurgica. La palombella esce perfetta.” E’ goal.

“Guardo la panchina e vedo facce sbigottite, Inzaghi si tiene la mano sulla fronte come a dire Questo è matto.”

Spavaldo, guascone in due parole Francesco Totti.

 

Un campione che ha scritto una grande storia Oltre la sfida!

scrivi un Commento