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Quale è l’allenatore giusto

 

“Sarei più contento se un mio giocatore mi venisse a ringraziare perché l’ho reso migliore con le mie idee, piuttosto che vincere i titoli. Le coppe finiscono in vetrina e in cantina, il giorno dopo passa tutto. Gli insegnamenti rimangono.”

Parole di Pep Guardiola un maestro di calcio, il miglioramento delle capacità di gioco davanti a tutto.
La priorità di un allenatore è vincere o viene prima qualcos’altro?
Definizione di vincente: colui che vince, che risulta vincitore di una gara o di una competizione.

Vincente è usato per definire chi vince spesso, chi ha un trend positivo tra vittorie e sconfitte.

Se la discriminante è la soltanto la percentuale di vittorie, allora nel calcio Messi, Mourinho, Deschamps, la Juventus, la Nazionale tedesca sono vincenti? La Lube Civitanova, Velasco, Zaytsev nella pallavolo sono vincenti? E Le Bron James, Dani Pedrosa, Djokovic? Alcuni di loro sono dei perdenti in quanto spesso sono stati eliminati o arrivati secondi?

“Sono un perdente che ama fare imprese folli. I trofei restano negli almanacchi. Le vittorie come quella contro il Barcellona, restano nel cuore della gente. Io amo essere nel cuore dei miei tifosi, posso anche non vincere nulla, ma sono contento di veder piangere i miei tifosi di felicità.”

questo il pensiero di Jurgen Klopp , condottiero del Liverpool , la ricerca della felicità senza prendersi troppo sul serio.

 

Per vincere le finali occorre arrivarci, chi ci arriva spesso e le perde è un perdente? Di certo vincere aiuta a vincere, ma le etichette non valgono per sempre, chi non ha vinto oggi potrà farlo domani.

Il popolo ama il vincente perché associa la sua persona alla capacità di vincere in guerra come nello sport ed alla fiducia che gli trasmette nell’ottenere successi futuri. La strada che scelgo per vincere ha una sua importanza, in alcuni paesi come la Spagna o l’Olanda il bel gioco ha un peso molto alto.

“Sono orgoglioso di quello che hanno fatto questi ragazzi. Abbiamo fatto una stagione fantastica e non ho rimpianti. Abbiamo fatto divertire gli amanti di questo sport, mostrando un calcio totale. La cosa che mi porterò dietro di questa Champions league è l’avanzata di De Jong al 90° minuto: era nell’area di rigore avversaria, se ci fate caso anche De Light era quasi a centrocampo. In quell’azione c’era tutta la nostra filosofia : attaccare sempre, in ogni circostanza.”

Erik Ten Hag direttore del “orchestra Ajax” dopo la semifinale Champions persa contro il Tottenham, la sua filosofia intoccabile: attaccare sempre.

Vincere è sempre molto difficile, non è giusto giudicare un allenatore solo dal punto di vista delle vittorie.

Le due qualità che fanno di un allenatore un top trainer: 1) capacità di trasmettere una filosofia, organizzazione, struttura di gioco 2) possesso di una mentalità vincente.

Un allenatore deve per prima cosa dare un gioco alla squadra, caratterizzare e dare un impronta al proprio team seguendo una sua filosofia. A una squadra si chiede spettacolo, si ricerca il divertimento nel vederla giocare e non solo la vittoria. Il gioco non deve essere per forza il calcio totale olandese, o il tiki-taka spagnolo ma piuttosto un’identità di squadra ben delineata.

Mentalità vincente vuol dire un atteggiamento sempre positivo, alto livello di autostima, fiducia in sé stessi e nelle proprie risorse individuali e di squadra. Capacità di affrontare situazioni competitive, con convinzioni positive indipendentemente dalle circostanze. Capacità di trasmetterle ai propri compagni o atleti.
Chi ha mentalità vincente eleva alla potenza il valore di una squadra.

“A volte quando si valuta il calcio, si guarda solo chi vince e chi perde, e non il modo. Certamente vogliamo vincere trofei, è fantastico, però il calcio è anche dare del piacere. Il pubblico paga anche per vedere giocare bene la propria squadra.”

Mauricio Pochettino allenatore Tottenham finalista di Champions League, inseguire i sogni con il piacere di emozionarsi.

Allegri o Klopp, Conte o Ten Hag, Mourinho o Guardiola, Pochettino o Ancelotti per te chi è il tecnico che più di altri sa andare oltre la sfida?

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