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Fenomeno Leon

Si dice spesso che buoni giocatori si diventa, campioni si nasce.
Leon, appartiene alla seconda categoria.
La sua luce nel mondo del volley si è accesa nel 2008.
L’Avana. Si gioca la World League tra Cuba e Russia. Esordisce con la Nazionale cubana un ragazzino quattordicenne! Si chiama Wilfredo Leon , la pallavolo mondiale capisce subito che è nata una stella.
Un predestinato, talento assoluto, un numero 1 come il numero della sua maglia in Nazionale, per nulla intimorito dagli atleti più affermati.
Roma 2010, Campionato Mondiale. Leon ha diciassette anni e gioca titolare nella Nazionale cubana. Salto da pantera, braccio velocissimo, il ragazzo conduce a sorpresa il suo team alla conquista della medaglia d’argento, subito dietro al grande Brasile.
A soli 25 anni di strada ne ha già fatta tanta, dalla Polonia al freddo di Kazan in Russia (dove lui racconta di aver vissuto anche giornate a -32°!!), ha già vinto 4 Champions, solo 1 in meno di Ronaldo.
E’ il 2017. Leon è ritenuto da tutti il giocatore più forte al mondo. Gioca a Kazan nello Zenit, il team più forte e più ricco del pianeta.
Portarlo via da li sembra impresa impossibile, ma c’è chi non la pensa così.
Quando  il vulcanico patron della Sir Safety Conad Perugia, Gino Sirci dichiarò: “Leon? Vuole 1.200.000 dollari… Se mi portate uno sponsor che si innamora di questo atleta noi ce ne mettiamo la metà” in molti sorrisero e non presero la cosa sul serio.
Ma a volte bisogna essere visionari per raggiungere un sogno e così il più forte giocatore di pallavolo del pianeta quest’anno è sbarcato a Perugia.
E’ il week end del 6 e 7 ottobre, si gioca a Perugia la final four che assegna la Supercoppa.
E’ l’esordio con la maglia Sir Safety Perugia per il campione.
Ma in semifinale è Trento a spuntarla per 3 -0. Leon è in ombra, chiude con un misero 43% in attacco subendo addirittura 5 murate. Perugia finirà 4° perdendo anche la finalina contro la Lube Civitanova.
Leon: “Sicuramente non è l’esordio in cui speravamo, ma possiamo riflettere e vedere al video tutti gli errori commessi in partita. Il lavoro in palestra ci consentirà di migliorare rispetto a quello che abbiamo fatto vedere in questa due giorni di gare”.
Qualcuno mugugna, Wilfredo sembra in difficoltà fisica e tecnica. Non è il campione che si pensava? E’ in fase calante? Ha problemi fisici?
Ma ormai ci siamo.
Inizia il campionato, tante squadre di alto livello. Tutti i migliori atleti del mondo presenti. Praticamente un campionato mondiale.
L’impatto per lui sarà complicato?
Le prime sette gare raccontano  un’altra storia.
Al servizio piazza 31 ace in totale con una media di 1,29 x set. Devastante! Per farsi un’idea il migliore della scorsa regular season di Superlega è stato Abdel Aziz con una media di 0,75 x set.
Alla settima giornata contro Modena stabilisce il nuovo  record della Superlega per la velocità della palla al servizio ( eguagliando quello ottenuto da Zaytsev durante Italia – Serbia) 134 km/h.
Inoltre il numero di errori è contenuto 39 su 116 servizi totali. Di solito si considera accettabile un rapporto 1 ace/2 errori. Leon ha un rapporto quasi di 1 a 1.
E in attacco come vanno le cose?
63,5% di palle messe in terra in attacco e soprattutto con il 55% di efficienza (ovvero % di punti ottenuti in attacco a cui vengono sottratti gli errori e le murate subite). Praticamente infermabile.
Sta facendo meglio del top player dello scorso anno: Osmany Juantorena aveva chiuso la regular season con il 57,5% di punti in attacco e il 45,6% di efficienza .
In altre parole Leon sbaglia molto poco ed è veramente difficile da murare, nonostante nel campionato italiano giochino tutti i migliori atleti del mondo.

In 5 delle 7 gare giocate è stato eletto miglior giocatore. Anche questo un record assoluto.

“Il giocatore che picchia il pallone più forte di tutti è Leon , talvolta quando va in zona battuta e serve in salto ho l’istinto di lasciare passare il pallone senza riceverlo, perché in alcuni casi puoi solo sperare che lo scagli out. E’ fortissimo e sbaglia poco. ” Ad affermarlo non è uno qualunque ma il libero più forte del mondo: Jenia Grebennikov.
“Leon? E’ fortissimo, la sua battuta dovremo essere in grado di difenderla più che riceverla.” Julio Velasco.

Elevazione, velocità di braccio, potenza, tutto in questo video.

Studi statistici, tattiche, istinto, contromisure tecniche riusciranno a limitare questo grande atleta? Qualcuno sarà in grado di fermarlo?
Oppure Leon andrà … Oltre la sfida?

 

video: credit Gianluca Carloncelli – scoutman Sir Safety Conad Perugia

foto: credit Michele Benda per Sir Safety Conad Perugia

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