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Borg vs Mc Enroe: la rivalità perfetta!

“E’ la rivalità perfetta, uno gioca da fondo campo l’altro invece va sempre a rete. L’uomo di ghiaccio contro il supermonello”.

Wimbledon 1980. Bjorn Borg, numero 1 al mondo, gioca per conquistare il quinto titolo consecutivo.

John Mc Enroe tennista emergente non ha ancora mai vinto.

Il film “Borg -Mc Enroe” racconta la storia della rivalità sportiva tra il dio scandinavo e il ribelle statunitense.

Due storie al di là di ogni sfida sul campo.

Due caratteri diametralmente opposti, due infanzie completamente diverse, perché è da lì che comincia tutto. Dall’infanzia.

“Il tennis usa il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero)… ogni match è una vita in miniatura” (Andre Agassi)

1980. Finale di Wimbledon. Uno dei match più importanti e belli della storia del tennis, durato quasi 4 ore, capace di tenere inchiodati i tanti presenti e i tantissimi telespettatori. Un epoca in cui il tennis aveva fatto breccia nei cuori di tanti grazie anche e soprattutto a Borg e Mc Enroe.

L’americano parlava tanto, lo svedese non parlava mai. Una rivalità perfetta.

John McEnroe “Non importa se vinci o perdi, fino a che perdi” . Rivoluzionario soprattutto negli atteggiamenti, litigioso in campo, quanto talentuoso e imprevedibile nel gioco.

Björn Borg “Se hai paura di perdere, non oserai vincere”. Entrato in punta di piedi, testa china, corpo ingobbito, regolarità di gioco e controllo assoluto delle emozioni.
Fuoco contro ghiaccio, ma siamo così sicuri che i due fossero proprio così diversi? O erano piuttosto due facce della stessa medaglia, l’uno lo specchio dell’altro?

Il film racconta un incontro di tennis ma anche i tumulti interni, le fragilità psicologiche inimmaginabili per Borg che forse non era l’Iceman che tutti noi credevamo.

Racconta cosa c’era oltre le sfide.

Le emozioni di due ragazzi, due rivali che si affronteranno a colpi di racchetta e che poi diventeranno amici. Così amici da diventare l’uno il testimone alle nozze dell’altro.

Il film uscito nel 2017 con Sverrir Gudnason interprete e sosia di Borg e Shia Labeouf a interpretare Mc Enroe, più che descrivere i gesti tecnici, racconta cosa c’era nella testa dei due atleti prima e durante la finale, aspettative, ricordi, ansie, ambizioni, paure una vera e propria battaglia oltre la sfida.